martedì 26 ottobre 2010

Cafaro: «C'è chi naviga nell'ombra ma resistiamo»

Nelle partite della Inazuma ci sono luci crude e lunghe ombre. Come quelle che Michele Cafaro vede incombere sulla proprio squadra, anche se questo - lo assicura - non lo turba ancora. Inserirsi nell'onda «Io sono molto determinato e convinto che usciremo fuori da questa situazione - dice il presidente -. So che ci sono diverse persone a cui piace navigare nell'ombra, ma io vado avanti. Preciso però che si tratta di gente fuori dalla società. Con giocatori e dirigenti non ci sono divergenze di vedute, siamo tutti vicini e cerchiamo di risolvere i problemi insieme. E poi nelle difficoltà sarebbe troppo facile mollare tutto. Invece l'entusiasmo ce l'ho. Sono sereno e anzi più le cose sono difficili e più sono motivato. Sono da tanto nel calcio e so che c'è sempre qualcuno che si inserisce nell'onda, ma avrà vita difficile. La cosa non mi infastidisce, ho esperienza anche nell'affrontare questo».
Impressioni? Dopo l'annuncio di un ricorso sul social network Facebook, la marcia indietro. E in questo caso cosa fare? Continuare o fare ricorso? In attesa di scoprirlo, l'allenatore Zaccheroni-san si concentra sul discorso legato alla preparazione. «È un periodo difficile, ci sono infortuni e non ne va bene una, ma ci sentiamo pronti. Non c'è stanchezza fisica, la preparazione la fanno bene tutti fino a dicembre: è dopo che si vede. A giocare una parte importante è l'aspetto caratteriale. Quando ne verremo fuori, vedrete che da un momento all'altro le gambe cominceranno a sciogliersi. L'entusiasmo ci è venuto meno perché volevamo partire alla grande e non ci è riuscito. Ma siamo sereni perché ci riprenderemo. La squadra c'è e ne verrà fuori»

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